Vivo come tanti leccesi la sensazione che il dibattito pubblico in città sia appiattito e polarizzato, alimentando così uno scontro continuo che ha reso più fragile la nostra comunità. Davanti a sfide epocali, invece di volgere lo sguardo al futuro, sembriamo arrancare in un presente difficile, reso ancora più complicato dal recente passato.

È inutile girarsi intorno, la politica cittadina non si è mostrata all’altezza delle sfide cui era chiamata a dare risposte forti, coraggiose. La partecipazione politica svilita da continue passerelle elettorali, una pioggia di bandi andati deserti, una caterva di affidamenti diretti, il PNRR da possibile trampolino ridotto a tappabuchi. Certo amministrare è cosa assai complessa, farlo sistematicamente male anche. Non tutto è da bocciare, ci sono state anche ottime e meritorie iniziative, ma la politica non può fermarsi al cosa fare, deve altresì affermare il come lo si realizza. Tempi, modalità, coinvolgimento, dialogo. Dai lavori pubblici passando al welfare, per finire ai settori nevralgici come mobilità, turismo, commercio, cultura, ambiente, si è fatto troppo poco; spesso male, il che è peggio.

Gli attestati di stima e la volontà dimostrata, da parte di alcune componenti civiche della città, a sostenere la mia candidatura a Sindaco, mi lusinga e non può certo lasciarmi indifferente. Responsabilità e serietà impongono di confrontarmi con la mia comunità politica di appartenenza, e con tutte le realtà associative e civiche cittadine, al solo scopo di dare un’alternativa alla nostra comunità, che merita di andare oltre i luoghi comuni.

CATEGORIES:

Press

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Latest Comments

Nessun commento da mostrare.