La transizione verso la digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche è una delle sfide più
complesse e attuali. Il rapporto tra cittadini e istituzioni sta cambiando
rapidamente grazie all’uso delle tecnologie digitali, che promettono di rendere i servizi pubblici più
efficienti, accessibili e trasparenti. Tuttavia “non basta introdurre nuove tecnologie; è necessario un
cambiamento profondo nella cultura organizzativa e nelle competenze dei dipendenti pubblici.
Oggi, le amministrazioni pubbliche locali italiane affrontano diverse criticità: mancanza di
competenze digitali tra il personale, processi burocratici complessi e scarsa trasparenza dei dati” secondo Alberto Siculella, candidato sindaco di Lecce.
Secondo l’Istat, solo il 40% degli impiegati pubblici italiani ha competenze digitali di base e, secondo
il Ministero dell’Economia e delle Finanze, solo il 32% dei servizi pubblici è completamente
digitalizzato. Questo dimostra la necessità di accelerare la trasformazione digitale.
Per migliorare tale situazione e promuovere una maggiore digitalizzazione del nostro comune, è
necessario innanzitutto investire nelle competenze digitali del personale delle
amministrazioni pubbliche. Implementare programmi di formazione e aggiornamento è essenziale
per sviluppare competenze avanzate in gestione dei dati, sicurezza informatica e uso degli strumenti
digitali, colmando le attuali lacune”. Così Matteo Gnoni ingegnere gestionale e consulente informatico.
“Bisogna creare portali open data e strumenti di visualizzazione che rendano le informazioni
pubbliche accessibili e comprensibili in modo da coinvolgere e tenere informato ogni singolo
cittadino. Per realizzare con maggiore velocità ed efficienza ogni provvedimento bisogna necessariamente utilizzare l’intelligenza artificiale (IA), una tecnologia che basandosi su una modalità di
apprendimento automatico si basa su tre fasi: raccolta dati, addestramento e previsione” continua Gnoni, candidato Consigliere Comunale con la lista civica Mind – Menti Indipendenti, a sostegno di Alberto Siculella Sindaco di Lecce. “L’IA offre un enorme potenziale per ottimizzare i servizi pubblici.
Soluzioni basate sull’IA possono semplificare le procedure, migliorare l’esperienza degli utenti,
rendere l’intera città dinamica minimizzando sprechi, inquinamento e riducendo l’uso inefficiente dei servizi pubblici” sostiene Gnoni.
“Ecco alcuni esempi pratici di come l’IA può essere applicata nel nostro comune:
1) Chatbot per l’Accesso ai Dati e alle procedure: Implementare un chatbot intelligente sul
sito web del Comune di Lecce, in grado di rispondere alle domande dei cittadini e guidarli
nell’accesso ai dati pubblici. Il chatbot potrebbe essere addestrato utilizzando tecniche di
natural language processing per comprendere le richieste dei cittadini, fornire risposte
accurate e tempestive e guidare il cittadino nella ricerca, compilazione e applicazione delle
diverse pratiche comunali.
2) Mobilità Sostenibile: Utilizzare l’IA per rendere dinamici i semafori e i tragitti dei veicoli
pubblici e privati, decongestionando il traffico e riducendo le emissioni di CO2.

3) Previsione del Traffico: Prevedere come i lavori stradali imminenti potrebbero influenzare la
mobilità, pianificando modifiche alla viabilità per ridurre al minimo i disagi per i cittadini.
4) Sicurezza Stradale: Analizzare i dati sulle multe per identificare tendenze e suggerire
miglioramenti nella gestione del traffico, utilizzando così le multe come mezzo per
scongiurare pericoli stradali e non utilizzarle solo per fare cassa.
5) Visualizzazioni Interattive: Utilizzare strumenti di visualizzazione dati interattivi per
presentare le informazioni in modo chiaro e intuitivo. Ad esempio, si potrebbero creare
mappe interattive per visualizzare la distribuzione geografica degli appalti pubblici o dei
progetti finanziati con i fondi derivanti dalle multe, consentendo ai cittadini di esplorare i dati
in modo dinamico.
6) Analisi dei Dati Finanziari: Utilizzare l’IA per analizzare i dati finanziari del Comune,
individuando inefficienze o anomalie nei bilanci e fornendo suggerimenti per migliorare la
gestione delle risorse.
7) Monitoraggio degli Appalti Pubblici: Implementare sistemi basati sull’IA per garantire
maggiore trasparenza nei processi di gara, identificando possibili casi di collusione o
corruzione.
8) Gestione Energetica degli Edifici: Zonizzare gli edifici per il riscaldamento e la
climatizzazione in base alla presenza delle persone, ottimizzando l’uso dell’energia e
riducendo gli sprechi.
9) Controllo delle Acque Marine: Implementare boe intelligenti per monitorare la qualità
dell’acqua e intervenire tempestivamente in caso di inquinamento.
Queste sono solo alcune delle idee che si possono mettere facilmente in atto già da ora nel nostro
comune, in quanto molti di questi provvedimenti sono già stati presi in altre città e quindi perché noi
dobbiamo rimanere sempre indietro? Io trovo che sarebbe magnifico se finalmente tenessimo il passo
delle città più innovative e lungimiranti.”
In tutto questo però va tenuto a mente che è fondamentale che la digitalizzazione e l’uso dell’IA siano
inclusivi e orientati al beneficio di tutti i cittadini. L’amministrazione locale dovrebbe adottare
politiche e strumenti che garantiscano accessibilità ed equità nell’uso delle tecnologie digitali,
evitando di creare divari digitali e discriminazioni. Infine, l’uso dell’IA e dei dati deve sempre
rispettare la privacy e i diritti dei cittadini. La trasparenza non deve mai diventare invasione, e
l’efficienza non deve mai compromettere l’equità.
In questo contesto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta un’opportunità
unica per potenziare la digitalizzazione dell’economia e della Pubblica Amministrazione, offrendo
risorse significative per investire in formazione, infrastrutture digitali e innovazione. Grazie ai fondi
del PNRR, Lecce ha l’opportunità di sviluppare progetti che, altrimenti, sarebbero stati accessibili
solo alle città più ricche ed efficienti.
Non possiamo perdere l’occasione di trasformare la nostra città in una realtà smart ed efficiente.
Abbiamo finalmente i mezzi per portare Lecce ai vertici delle classifiche per qualità della vita. È
chiaro che l’innovazione tecnologica non risolverà tutti i problemi da sola, ma è necessario un
impegno costante da parte dell’amministrazione e dei cittadini per abbracciare il cambiamento e
utilizzarlo come leva per migliorare la vita quotidiana. Solo mantenendo questi principi possiamo
davvero creare una Lecce oltre i luoghi comuni.

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